giovedì, maggio 10, 2007 alle 12:57


Postato da: Alazarildruido / Categoria :


Perché dico NO al Family Day


Il mio no a questa manifestazione deriva dal fatto che non si manifesta per ma si manifesta contro.
Contro un gruppo di persone che viene discriminato per quello che sente di essere e per come ha deciso di amare.
Vorrei vivere in un paese laico, non laicista, dove per dar senso alla parola democrazia ciò che di più conta siano i diritti alle minoranze piuttosto che i diritti delle maggioranze.
Spiace, e lo dico dal profondo del cuore, che chi ha il verbo dell'amore universale manifesterà contro un'altra tipologia d'amore e che tenda ad affermare che esita un modo giusto di amare e uno sbagliato.
L'unico scopo da perseguire sarebbe quello di difendere l'amore...non nella forma ma nella sostanza.
Lo scopo della religione dovrebbe essere quella di unire i popoli e non di dividerli in preconcetti e categorie.
E non capisco perchè concedere diritti voglia dire che devono essere tolti ad altri.
Perchè per sentirsi uniti bisogna addossare croci ad altri...proprio non lo capisco.
Costringere delle persone ad amarsi in clandestinità, nel buio della mia indifferenza e del mio credo, continuamente guardati da occhi sospettosi pieni di giudizi e di normalità decisa a tavolino...non è il mio mondo, la mia umanità.
Morire perchè ci si sente diverso....non lo concepisco. Così come vivere uguale a te....e non a me.
Preferire di vivere contronatura se la natura che mi si prospetta è questa.
Preferisco vivere sapendo di essere un animale piuttosto di appartenere alla razza "intelligente" che domina e impera con lo sprezzo nel decidere chi è giusto e chi no.
La natura, quella vera, manifesta sempre più fantasia degli uomini....e, com'è giusto che sia, purtroppo, l'uomo le impartisce lezioni.
Non comprendo come si possa usare la paura dell'altro come causa dei motivi di crisi del legame matrimoniale, invece che non comprendere come il pericolo dipenda dagli stessi contraenti che gli si avvicinano con superficialità.
Ilare, poi, che chi lo difende risulti divorziato e con a carico più di una famiglia....i buon cattolici ipocriti (passatemela).
Chi perde in questi confronti non siamo noi o loro....è l'amore.
La storia non insegna nulla.... Un tempo chi non  era desiderato si eliminava, ora, semplicemente si emargina con mezzi sottili e parole fini....chi ha studiato da buon imbonitore e da cornacchia da sventura contro chi vive se stesso.
Diritto naturale, scienza, dio...parole atte a spaventare e a creare separazione....
Natura, Uomo, Vita, Dio...parole che devono unire.
Solidarietà al tuo vicino, che non ha scelto di essere quello che è, ma chiede semplicemente di poter amare.. guardalo negli occhi, ti accorgerai che non è molto diverso da te.
L'amore, in qualunque forma, non ci rende diversi ma uguali e forti.
Oggi processiamo l'amore e il suo modo di porsi nella vita, condanniamo persone a dover subire l'indifferenza o il disgusto delle masse...e domani con chi ce la prenderemo??
Una vita assieme ha senso solo se ci sono certe condizioni? Che tristezza...l'amore dovrebbe sempre avere senso.
Il mio personalissimo pensiero è che non si possa rinchiudere l'amore in recinti, definire chi si possa amare e chi no...ma che ogni rapporto, se è sano e genuino, sia ben accetto e vero. Che la vita è così breve per viverla chiuso in un armadio pieno di preconcetti e di pregiudizi....immagino quanto sarebbe bella viverla al sole, sotto la pioggia....con il mio personale amore, uomo o donna che sia.
Sarà un utopia....ma avrei voluto che si manifestasse tutti insieme per chiedere politiche e aiuti alla famiglia.....qualunque famiglia, e vedere omosessuali ed eterosessuali, Uomini, vicini e con le mani le une nelle altre per chiedere solo una cosa:
...il diritto all'AMORE, il diritto ad una FAMIGLIA, e il diritto a vivere ognuno con la propria DIGNITA'.

By Lapò


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sabato, agosto 05, 2006 alle 00:18


Postato da: Alazarildruido / Categoria :







Ho imparato a guardare ma a non capire. Non capisco come ci si possa odiare così, come si possa godere nell'uccidere l'invasore o l'occupante. Il tutto per una libertà fittizia e per il disegno di un Dio ai più sconosciuto. Perchè un Dio che brama la terra per versarci il sangue dei suoi seguaci non può essere il nostro Dio.
Non capisco l'ottusità delle menti, nell'arroccarsi su posizioni indifendibili e nel fare richieste non assecondabili. La pace, unica soluzione è solo citata per far bella figura...in una mano il rametto d'ulivo e nell'altra il mitra.
Per alcuni la violenza è l'unico mezzo per far valere le proprie idee....e inutile dire che la violenza non porta mai buoni frutti, anche se causata da nobili intenti...perchè distrugge l'albero che li crea invece che esserne il fertilizzante per la sua crescita.
Altri, in maniera anacronistica, metterebbero la pace su tutto...anche sull'insalata, pur di far la figura del risolutore e del diverso contro chi è un guerrafondaio e ha le mani sporche. Peccato che le idee non esistano, è solo un essere contro e basta.
Ora cme non mai suona come parola a vuoto. Non capisco. Sarà per la mia scarsa intelligenza o sarà perchè gli uomini non vogliono farsi capire. Mah...
La guerra non risolve i problemi, anzi, fomenta odio e risentimento verso chi la perpetua. Rende nemici i popoli, rende divisi i propri Dei e sudici gli ideali che si nascondono dietro le vesti sporche di sangue. Difficile dire chi ha iniziato e chi abbia ragione...forse perchè quando si usa la violeza il compagno di merende è solo il torto.
La cosa che mi rende più triste, della guerra in Libano, è ritrovare lo stesso copione di sempre. Si dice che si vogliono colpire i terroristi e ne va di mezzo la povera gente. Basta. Non possiamo far pagargli tutto solo perchè sono mussulmani o perchè hanno una certa equivicinanza con persone che definirei senza anima, il cui solo scopo è seminare il terrore per il loro tornaconto economico, e per una gloria effimera. Così alimentiamo un circuito che si riverberà di continuo.
I nostri politici, come al solito, si sono mossi per portare solidarietà o a una parte o all'altra. Questo è la cosa che più m'indigna. Non voglio vedere gente che grida pace, senza trovare o sapere quale altra soluzione applicare, vorrei vedere solo uomini uniti nel chiedere un cessate il fuoco e interessarsi a un impegno collaterale per giungere ad un obiettivo comune.

Non capisco.

Lapò


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venerdì, luglio 14, 2006 alle 15:05


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Zidane....




Ah...il gioco del calcio.
Un affanno dietro l'altro
per un pallone che rotola.
La gloria e la tragedia,
in comune,
il risultato di una vita.
Perdere o vincere,
gira e rigira
la palla entra qui e lì.
Così fieri di essere i campioni,
così grandi..
..da non accettare
di essere piccoli, per una volta.
Chi sa vincere dovrebbe saper perdere.
Non esiste l'uomo che vince e
non perde mai.
L'uomo, che tutti dicono sia vero,
si vede nella sconfitta e non,
nel non sempre semplice, successo.
D'altronde cosa ci si aspetta
da piccoli uomini in
mutande che giocano a palla.
Molto meno che da quello che ci aspettiamo
dai tifosi...
Sempre forza,
griderò..
..e i campioni celebrerò.
Anche senza coppa.
Perchè ho visto 23 leoni,
giocare per passione, per un amico
e per una nazione..
..non per il soldo.
E le paroline fuori posto...
...ci stanno.
Chi non ha mandato a fanxxxo
i francesi quella sera?
Tutti.
Da una parte e dall'altra.
C'è chi, non contento,
ha usato caratteri neri su pagina bianca..
..per i parassiti.
E chi vuole cancellare
i cugini per
due palle e una testata.
Ora si cerca il colpevole..
..chi è?
Chi fa o chi dice?
Lo siamo tutti...
Lo sport non c'è più.
Ciò che è campo deve rimanere campo,
son uomini e non educande..
..non son lì a raccogliere fiori
ma a lottare,
a mettere un pallone farfalla
in una rete.
Tutto questo pietismo,
tutta questa commozione,
tutto questo fair play...
...ma dove siamo?
Su un campo di calcio o tra
piccole suore in vena di cortesia.
Forza campioni,
le educande sono a stendere i panni,
dopo averli lavati in pubblico.
Ma si asciugheranno...
a se si asciugheranno....
...al vento creato da
58.000.000 di palle
che girano.


Lapò

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domenica, giugno 18, 2006 alle 18:06


Postato da: Alazarildruido / Categoria :


Che fatica...


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Che fatica un sol respiro.
Che passo lento ed incerto.
Alla finestra  vedo piovere,
non so perchè,
ma si piange con il cielo.
Il vuoto che attira il pieno,
il sogno che chiama la notte nel
suo parlare d'amore.
Perdersi là dove lo sguardo si posa,
dove la vita respira
e il sole dorme nella notte di ogni pensiero.
L'alito d'una mano che
chiede aiuto,
traspare tra i vetri degli sguardi,
del mondo su me..
..che non cerca più te,
o chiunque tu sia.
Un fiore china la schiena
lì nel bicchiere
del suo mare calmo.
Guarda il basso
per non ferirsi dell'alto,
per non chiedere e non avere
o per non saper prendere.
Mani giunte sul naso di ogni problema,
accoglie il fiume di ogni perdono.
Vedere il lontano,
senza sapere cosa c'è nel vicino.
Aspetti il sereno,
la pace di un silenzio..
..anche l'amore fa troppo rumore.
Il Dio che guarda alto e
spegne l'intro,
si china al ricordo.
Solo...
..uomo o crepa opaca
non si sa più.
Non parlo,
non più vuoti,
che accolgono,
ma pieni a perdere.
Che fatica un sol respiro,
che passo lento ed incerto,
uomo.

By Lapò


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martedì, giugno 06, 2006 alle 19:03


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La creazione non è mia. (lo è la frase che vi è contenuta)

By Lapò

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sabato, dicembre 24, 2005 alle 19:34


Postato da: Alazarildruido / Categoria :





***Piccoli passi...***

Entrare nella vita degli altri,
come?
Con piccoli passi senza far rumore...
Non vorrei bussare ma,
essere invitato.
Perchè fa paura
guardarsi,
davanti alla porta d'un cuore,
che non vuole aprire..
E forse,
spaventa di più l'assenza
che la presenza che nega
e non risponde.
Perchè una speranza bisogna
sempre tenerla aggrappata
ad..
..un qualcosa,
che sia un cenno o un ombra
dietro una porta.
Quanti raffreddori ho preso,
ad aspettare quel qualcuno..,
e quanti passi da vicini
si son fatti sempre più lontani..
fino..a dimenticarne la strada.
E quando, chi si cela
nel nostro amore,
diviene anonimo..
è una disperazione che non ha ricordo
a farci impazzire..
E quando abbiam fatto l'amore,
ognuno chiave e porta dell'altro..
..non lo scorderò mai.
I tuoi occhi,
come pagine di giornale
sono la cronaca della mia vita..
l'ultimo ricordo di te
che sgrana dai colori al
bianco e nero.
E non si può fare nulla,
sono sempre loro..
-i ricordi-
a farci,
..persone migliori,
e tristi o felici.
Ho perso le parole..
e il tempo non ha più ore..
lì..alla finestra il cielo
ha solo stelle.
Alle volte..
qualcuna cade,
come il tuo desiderio di amarmi,
ma sempre c'è ne sarà una nuova..
e io sono qui,
ai confini del cuore
a contare i piccoli passi
della volta,
ad aspettarla/o..
..questo nuovo amore.
Che saprà di vita,
di dolce e
di me.
Quante volte si muore
nel e per amore??..
Tante, ma anche
..tutte le volte che
è necessario rinascere,
con piccoli passi senza far rumore...

By Lapò

Buon Natale a tutti voi...e felice anno nuovo!!!



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sabato, novembre 12, 2005 alle 14:47


Postato da: Alazarildruido / Categoria :





 

.

Alla vita

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nazim Hikmet

La guerra che verrà non è la prima.
Prima ci sono state altre guerre.
Alla fine dell'ultimac'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente faceva la fame.
Fra i vincitori faceva la fame la povera gente
ugualmente..

Bertol Brecht

Non voglio aggiungere parole.

In silenzio...un ricordo per i figli della patria.

By Lapò



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giovedì, novembre 10, 2005 alle 16:13


Postato da: Alazarildruido / Categoria :





http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini%20MTV.pdf

Non aggiungo altro...per il momento. Rimango sconsolato dalla verità di queste immagini e parole (in francese, ma si dovrebbero capire). Questa pubblicità insinua in me, un pensiero che già c'era in realtà, del enorme lavorio dei potenti per trovare sempre qualcosa di alternativo ai problemi reali. Gettare fumo negli occhi per cercare di evitare che la gente veda e capisca quali sono i veri problemi. Il terrorismo è un cancro da estirpare, non vi sono dubbi, ma forse origina da qualche malattia pregressa. In occidente siamo così bravi a curare i sintomi senza guardare a ciò che li hanno originati. Anzi, quasi sempre, e in modo sbrigativo, facciamo associazioni fasulle e con quelle tiriamo a campare e ci sentiamo forti nella nostra debolezza.

 

Dico solo, come riportato dal blog di beppe grillo, che questa pubblicità è stata vieteta e censurata.

By Lapò



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mercoledì, settembre 28, 2005 alle 13:37


Postato da: Alazarildruido / Categoria :





Non riesco a capire perché l’introduzione dei PACS dovrebbe portare alla disgregazione della famiglia, nel senso comune come noi lo conosciamo. Dal mio punto di vista, sarebbe un dotare di diritti e doveri quei personaggi che per anni ne sono stati sprovvisti e che hanno vissuto ai margini della società del diritto. Mi sorprende questa levata di scudi di Cardinali ed altri alti prelati della chiesa…siamo sicuri che le cause della debolezza delle famiglie non siano altre? Cerchiamo sempre di creare degli spettri per non vedere ciò che in realtà è il problema. Io sono un cristiano, cattolico e non praticante…ma mi lascio sorprendere da questa chiesa militante e politica, che indirizza le persone verso alcune forme di discriminazione e cercando di proteggere alcune caste di potere, che al giorno d’oggi, sembrano ormai superate e decadute. Non si può non riconoscere le coppie di fatto e le coppie omosessuali, sempre che siano fondate e formate su una base di amore reciproco,  per difendere un unione familiare ormai in crisi. E non penso che si possa dare la colpa, di questa supposta crisi, a chi ha un interesse sessuale diverso o, a chi, non crede nell’istituzione del matrimonio. Notevole è la diminuzione dei matrimoni e delle vocazioni…perché secondo voi? Sarà che ci troviamo di fronte ad una chiesa chiusa in un proprio recinto storico, e non ancora pronta a gestire la modernità e il mondo nelle sue sfaccettature. Non si può, ancora oggi, rifiutarsi di dare l’eucaristia ai divorziati! Sembra che uno divorzi solo perché non aveva altro da fare o voleva provare una forte emozione…e non magari perché dopo una vita di maltrattamenti o, semplicemente accortasi che non c’era più amore, abbia deciso di interrompere il proprio cammino insieme.

D’altronde, lo Stato, nella sua laicità, non dovrebbe preservare e difendere quelle coppie che decidono di non sposarsi ma, di vivere lo stesso una vita insieme? Poi la chiesa può non comprendere e cercare di convincere la gente a sposarsi, ma trovo errato far pressione sui cittadini su cosa sia giusto o sbagliato che il governo legiferi.

Se Dio è amore e protegge chi decide di amare, che differenza c’è tra l’amore tra un uomo e una donna e quello di due uomini o due donne?

Non lo so…quello che succede in questi giorni mi sorprende e dispiace, ma sarò sempre più convinto, da eterosessuale che intende sposarsi nel suo futuro, che i PACS debbano essere introdotti in uno stato di diritto e senza discriminazioni, come dovrebbe essere l’Italia.

 

 

Un abbraccio a tutti…

By Lapò

   

 

 



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mercoledì, settembre 21, 2005 alle 20:12


Postato da: Alazarildruido / Categoria :





 
Se tu lo sai...

Se tu lo sai
non aspettare che io dica...
Staccami un pensiero ,
come lo strappo d'un bacio
sul dorso di pelle..
arsa dal sole.
Le parole..un senso,
tutto mio, senza il tuo..
Io so..ma non dico,
casta lingua morta..
vergine nel suo verbo.
Se tu lo sai
non aspettare che io dica...
di morire vivendo,
vienimi a cercare..lì ..
nel vuoto che ho di te,
...
amor mio.
Albero senza radici,
che in fiume senza letto dimori..
muori..
della vita mia,
d'una luce che si spegne
poco a poco..
nell'immenso
sapere di non dire.

By Lapò


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